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venerdì 13 maggio 2016

Agenzia Entrate, indirizzi operativi 2016: Enti Non Profit ancora una volta nel mirino?

Con la circolare 16/E dell'aprile scorso Agenzia Entrate ha chiarito che intende "individuare i soggetti che apparentemente si presentano come "non profit", ma in realtà svolgono vere e proprie attività lucrative in settori tipicamente commerciali".

Il 28 aprile scorso Agenzia delle Entrate con questa circolare ha reso noti i propri indirizzi operativi per l’anno 2016. Dalla lettura si comprende che l’Amministrazione Finanziaria (di fatto in linea con le indicazioni dello scorso 2015) anche per quest'anno intende riservare grande attenzione agli Enti Non Profit, informazione che non deve stupire visto il gran numero di "furbetti" che si celano nel "terzo settore" oltre che la rilevanza delle agevolazioni fiscali concesse.

Ma c’è davvero da preoccuparsi?

immagine Tutto Non Profit Agenzia Entrate, indirizzi operativi 2016: Enti Non Profit ancora una volta nel mirino?

Sul web è possibile leggere articoli di ogni sorta sul tema, ma proprio per questo occorre analizzare con il giusto distacco lo stato dei fatti al fine di comprendere quando sia necessario intervenire per sanare (se possibile) impostazioni scorrette e quando invece sia possibile continuare a dormire serenamente tra due guanciali.

Entriamo nel merito.

Agenzia Entrate afferma che per il 2016 l’indirizzo operativo generale sarà evitare di “disperdere energie in contestazioni di natura essenzialmente formale”. In fin dei conti una buona notizia che segue il solco di indicazioni precedenti (si veda in proposito la circolare 9/E del 24 aprile 2013) e di un consolidato orientamento giurisprudenziale (QUI uno dei nostri ultimi approfondimenti sul tema), circostanza che non deve però far abbassare la guardia o indurre in facili festeggiamenti. Già perchè se è vero che ogni accertamento fiscale muove in prima battuta dalla verifica della forma, è altrettanto vero che in esito la verifica si sposta sul piano sostanziale, attraverso un'analisi minuziosa delle circostanze concrete al di là delle previsioni "sulla carta".

Come procedere quindi? Verificate prima di tutto che lo statuto, i libri sociali, i rendiconti, nonché di ogni altro documento o atto (ricevute, contratti, etc.) redatto o sottoscritto dall’Ente, sia coerente con le disposizioni normative in vigore (proprie quelle che vi riservano le agevolazioni fiscali ...).
Se è tutto a posto e ne siete convinti ... meglio così! Ma se "qualcosa non vi quadra" o non siete sicuri della bontà dell'impostazione adottata, allora è tempo di correre ai ripari e di cercare una soluzione, poiché la legge non ammette ignoranza. Troppo spesso infatti ci siamo imbattuti in onesti gestori finiti nel mirino dell’Amministrazione Finanziaria per scorrettezze che non avrebbero commesso se solo fossero stati adeguatamente informati/assistiti.

E poi che succede? Alla verifica documentale segue una scrupolosa analisi sostanziale relativamente alla gestione dell'Ente, e quindi: come vengono convocate le assemblee sociali? Il pagamento delle quote è contestuale alla richiesta di iscrizione? Ai soci è consentito esercitare i diritti che lo statuto attribuisce loro? E ancora: è rispettato il divieto di distribuzione di utili? L'Ente è gestito in maniera democratica e "trasparente"? Ciò che è soggetto a verifica, insomma, è che il modus alla base delle prassi gestionali poste in essere rispetti i “confini fiscali” stabiliti dal Legislatore.

Non vi scoraggiate se qualcosa non torna, né gioite troppo se tutto vi pare al posto giusto: monitorate costantemente la gestione ed in caso di dubbio ... chiedete aiuto!

Se volete essere sicuri circa le prassi adottate e avete necessità di verificare la gestione della vostra Associazione, abbiamo ideato un check fatto apposta per Voi! L'intervento proposto prevede:
- invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
- trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
- call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell'Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
- predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.
Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto "info check".

 © riproduzione riservata
Volete sapere di più? Consultate le nostre guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV, ONLUS, APS, SSD,...) cliccando QUI

Stefano Bertoletti
 stefano@movidastudio.it
 
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