“Striscia la Notizia” parla di finte Associazioni Non Profit

Gentili lettori, non è la prima volta che “Striscia la Notizia” mette a nudo vere e proprie piaghe del Paese, e il servizio andato in onda giovedì scorso (08.10.15) non ha fatto eccezione. Per molti operatori del terzo settore (consulenti o gestori che siano) non stupiscono, ahimè, le risultanze dell’inchiesta, ma questo non deve e non può portare a conclusioni affrettate e approssimative … Facciamo però ora un piccolo passo indietro per chiarire cosa abbia evidenziato il servizio (che potete visionare cliccando QUI): gli inviati hanno raccolto le testimonianze di molti “volontari” (?!?!?!) di una fantomatica “Associazione amici di Mariarosa” che aiuterebbe in Congo, Tanzania, … intenti nel richiedere “offerte” e/o “piccole donazioni” per le cause più disparate, dalle “bimbe violentate”, ai “malati di HIV” fino “all’infanzia nel mondo” …

Sicuramente molti di Voi già si immagineranno che fine facevano i soldi richiesti, ma ci sarebbe molto di più … Già perché il proprietario dell’immobile presso il quale l'”associazione” in questione avrebbe sede ha raccontato come i soggetti “per diventare soci pagano una quota di 35 euro che va a finire nelle tasche di … dopodiché questi soci comprano ogni mese un blocchetto (di ricevute, n.d.r.) e 50 fogliettini per un valore di 70 euro che … vanno in tasca al Sig … e tutto il guadagno del blocchetto va nelle tasche dei soci volontari … in beneficienza non va niente e tutti ‘sti soldi vanno in tasca al Signor …“.  Se le cose stanno come sembrano dunque, l'”associazione” non rappresenterebbe nient’altro che un circuito in cui entrare (come soci?!?!?!?!?!) per arricchirsi ed arricchire il Sig … fregando il prossimo con l’inganno.

Ritenuta superflua qualsiasi considerazione etica su quanto sembrerebbe essere emerso, sfruttiamo didatticamente le risultanze dell’inchiesta di “Striscia la Notizia” per precisare alcuni aspetti:
– la richiesta di iscrizione ad un’associazione (la cui corretta modalità abbiamo chiarito in QUESTO articolo, confermato negli esiti QUI) deve essere motivata in prima istanza da una condivisione delle finalità che l’Ente si propone di raggiungere e secondariamente dalla possibilità/volontà di partecipare alle attività sociali da questo organizzate. Richieste di iscrizione mosse da finalità diverse (guadagno personale, …) sono da considerarsi assolutamente estranee agli obiettivi che un Ente Non Profit ha l’obbligo di perseguire …;
– i profili di responsabilità all’interno delle associazioni sono da attribuirsi in capo a coloro che agiscono in nome e per conto degli Enti stessi, spendendone il buon nome (come abbiamo già chiarito QUI);
– le Associazioni rientrano nel novero di quei contribuenti per i quali il Legislatore con il D. M. 21 dicembre 1992, n. 6016 ha sancito l'”Esonero dall’obbligo di rilascio della ricevuta e dello scontrino fiscale …”, come chiarito peraltro in QUESTO nostro precedente articolo.

Ferme tutte queste considerazioni tecniche ce ne permettiamo una finale ulteriore: per tanti finti volontari che sfruttano le disgrazie altrui per arricchirsi ve ne sono fortunatamente molti di più che ogni giorno donano gratuitamente il proprio tempo per aiutare soggetti realmente bisognosi: se siete nella condizione di farlo, pertanto, non rifiutate il Vostro sostegno (umano e/o economico) agli Enti che si occupano di aiutare i soggetti in condizioni di disagio, ma preoccupatevi piuttosto di verificare (come ha cercato di fare “Striscia la Notizia” …) come vengono utilizzate le liberalità corrisposte!

Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione/Società Sportiva abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L’intervento proposto prevede:
– invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
– trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.

Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto “info check”.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV,ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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