Obbligo del certificato penale per Associazioni Non Profit e Srl sportive che operano con minori

COSA È SUCCESSO? Il 6 aprile prossimo entrerà in vigore il Decreto Legislativo n. 39 emanato il 4.3.2014 il quale ha attuato la direttiva europea 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile. ATTENZIONE: leggete fino in fondo perchè, in blu, abbiamo aggiornato l’articolo. In arancione, a seguire, gli aggiornamenti dell’8 aprile pubblicati alle 16.30 sul sito del Ministero della Giustizia. A tal proposito abbiamo scritto un articolo aggiornato consultabile QUI. Prima o poi finiremo i colori … cliccando QUI, gli aggiornamenti del 10 aprile 2014. Il Ministero del Lavoro interviene e detta le linee applicative per i datori di lavoro. Ne parliamo QUI il 16 aprile 2014.

COSA PREVEDE IL DECRETO? L’articolo 2 del citato decreto ha stabilito che il soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori deve richiedere il certificato penale del casellario giudiziale. In caso di mancato adempimento il datore di lavoro è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000,00 a euro 15.000,00 (art. 2 D.L. 39/2014).

COSA SIGNIFICA? Tutti gli Enti che organizzano, promuovono e gestiscono attività avvalendosi di dipendenti, collaboratori o volontari (e dunque tutte le Associazioni nonprofit in genere, incluse le SRL sportive Dilettantistiche), che comportino contatti diretti con minori dovranno richiedere l’esibizione e la consegna del detto certificato a tutti i soggetti che con i minori si troveranno ad direttamente o regolarmente a che fare.

COME ADEGUARSI? Beh, questa è facile … richiedendo il certificato penale!

COME SI RICHIEDE? Compilando l’apposito modulo, scaricabile cliccando qui.

DOVE SI RICHIEDE? Il certificato del casellario giudiziale può essere chiesto a qualunque ufficio del casellario presso la Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza dell’interessato. Per maggiori informazioni consultate il sito del Ministero della Giustizia, in particolare cliccando qui.

QUANTO COSTA? La richiesta del certificato richiede una marca da bollo da 16 euro cui aggiungere una marca per diritti da 7,08 euro se il certificato è richiesto con urgenza oppure da 3,54 euro se il certificato è richiesto senza urgenza.

QUANTO DURA? Il certificato ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio, circostanza che ad oggi crea non poche perplessità in chi scrive (infatti alla scadenza occorrerà richiederne di nuovo l’esibizione, con conseguenti costi …). Per maggiori informazioni consultate il sito del Ministero della Giustizia, in particolare cliccando qui.

Al di là di ogni scontata considerazione sulla ratio della norma, chi scrive non può non confidare in una proroga visto il quanto mai prossimo vigoredella norma oltre che sottolineare come un’autocertificazione della propria posizione penale da parte dell’interessato comporterebbe di certo una maggior “snellezza” della procedura oltre che un risparmio dei costi ad esso correlati (da sostenere ogni sei mesi …?).

AGGIORNAMENTO DEL 3 APRILE 2014 – “Chiediamo al Governo quindi, di accordara una proroga, anche breve, per il possesso del certificato penale e di valutare l’esenzione delle associaizoni no profit dal pagamento di bolli e diritti su una certificazione semestrale che viene loro imposta dallo Stato”. Questo uno stralcio della missiva inviata ieri al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando ed al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On. Graziano Delrio e firmata da 11 parlamentari (On Filippo Fossati, On. Luisella Albanella, On. Salvatore Capone, On. Marco Carra, On. Laura Coccia, On. Gian Mario Fragomeli, On. Manuela Ghizzoni, Sen. Josefa Idem, On. Bruno Molea, Sen. Francesco Puglisi, Sen, Stefano Vaccari).

Come tutti coloro che in questi giorni hanno letto questo articolo avranno sicuramente notato, le conclusioni cui gli scriventi erano giunti (sopra, in grassetto) erano proprio le medesime … Ci auspichiamo pertanto di darVi “buone nuove” quanto prima!

NOVITÀ DELLE ULTIME ORE – Il ministero della Giustizia ha pubblicato due distinte note di chiarimento: la prima (consultabile QUI) riferita alla portata applicativa, la seconda (consultabile QUI) al rilascio dei certificati del Casellario giudiziale.
NOVITÀ della seconda – i certificati saranno rilasciati entro qualche giorno dalla richiesta: nel frattempo (ovviamente) il datore di lavoro potrà impiegare il lavoratore il quale abbia autocertificato il proprio “status” mediante apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (QUI un fac-simile).
NOVITÀ della prima (oggettivamente la più interessante per chi opera nel Non Profit): “Non è allora rispondente al contenuto precettivo di tali nuove disposizioni l’affermazione per la quale l’obbligo dirichiedere il certificato del casellario giudiziale gravi su enti e associazioni di volontariato pur quando intendano avvalersi dell’opera di volontari; costoro, infatti esplicano un’attività che, all’evidenza, resta estranea ai confini del rapporto di lavoro”. COSA SIGNIFICA: tutte le Associazioni Non Profit (sportive, culturali, di promozione sociale, ONLUS, OdV, …) che si avvalgono dell’opera di volontari NON devono richiedere il certificato penale, essendo questo un OBBLIGO che “non sorge” qualora il datore di lavoro (“espressione … che non lascia margini di dubbio nell’individuazione dell’ambito di operatività delle nuove disposizioni”) “si avvalga di forme di collaborazione che non si strutturino all’interno di un definito rapporto di lavoro”. Il CONI, con una sua circolare interpretativa (consultabile QUI) del 4 aprile, conferma che i collaboratori sportivi che percepiscono i rimborsi sportivi ex Lege 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno) sono esentati dalla presentazione del certificato penale.
A parere di chi scrive permangono ancora alcuni dubbi sugli autonomi, veri e propri professionisti con i quali appare difficile ritenere instaurato un “rapporto di lavoro” in senso stretto.
NOVITÀ sui costi: il capo dipartimento Simonetta Matone con apposita circolare (consultabile QUI) ha ribadito come “i costi del certificato sono quelli attualmente previsti dalla legge per il rilascio all’interessato, salvi i casi di esenzione dal bollo previsti dal DPR 642/72, tabella allegato B”.
Ringraziamo Simone Boschi per i confronti.

Martedì 8 aprile 2014: ulteriore nota interpretativa (potete consultarla QUI) che conferma quanto stanno dicendo in questi ultimi giorni all’HELP DESK o agli Uffici del Casellario.
NOVITÀ:
– il certificato penale va richiesto SOLO all’atto dell’assunzione o quando viene rinnovato il contratto;
– “NON si ravvisano argomenti…..per ritenere che il datore di lavoro abbia l’obbligo di reiterare la richiesta di certificato ogni sei mesi, ovvero alla scadenza di validità del certificato“.

Siamo certi che ci saranno ancora altre note interpretative e vi aggiorneremo.

Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione/Società Sportiva abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L’intervento proposto prevede:
– invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
– trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.

Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto “info check”.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV,ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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88 commenti

  1. In Orchestra Giovanile Veronese, un'associazione di promozione sociale, se abbiamo 40 persone che collaborano annualmente, e per tutte ogni sei mesi dobbiamo chiedere un certificato penale, con marca da bollo da 16 €, dovremo spendere 1280 € in marche da bollo e produrre 80 certificati ogni anno!!! Questa è la follia della burocrazia italiana, che ci costringerebbe a chiudere ogni attività a causa della pedofilia.
    Faccio però notare che, dato che si parla (art. 25 cui si richiama il 25bis) del Certificato penale del casellario giudiziale, ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 28/12/2000 n° 445 dovrebbe essere sufficiente l'autocertificazione: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/00443dla.htm

    1. Buongiorno.
      Abbiamo a suo tempo preso visione del DPR ma la norma, per come è formulata, pare impedire l'utilizzo dell'autocertificazione, purtroppo…
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. Buongiorno, Gabriele, e grazie. Questa norma, così com'è, sembra inattuabile per questioni di privacy. E intaserebbe i casellari giudiziari di richieste (http://www.ilgiornale.it/news/interni/certificato-antipedofilia-lavorare-i-bambini-1006856.html). Come amministratrice di una APS che si occupa di musica giovanile quasi solo con volontari e con pochissimi mezzi economici la ritengo inaccettabile (ma allora le parrocchie? Le società sportive? Le associazioni che fanno doposcuola ai bambini di famiglie migranti?). Come muoversi in modo univoco per richiederne l'abolizione? Basterebbe che un'associazione facesse firmare al volontario/collaboratore un'autocertificazione in cui dichiari di non aver subito condanne per pedofilia, autorizzando l'associazione stessa a poter svolgere i controlli del caso, EVENTUALMENTE ANCHE richiedendo un certificato penale. Mi sembra inutile che io scriva autonomamente una petizione su change.org o altro. Chi ci tutela? Cordialmente, Maria

    3. Buongiorno Maria. Tutto ciò che scrive è condivisibile. Stiamo ricevendo notizie ufficiose che ci saranno novità e sicuramente vi terremo aggiornati.
      Grazie per essere cosi presenti ed attenti.
      Gabriele

  2. domanda: ma per i liberi professionisti, che quindi lavorano occasionalmente con i bambini (intendo dire l'esperto di teatro che magari si vede una sola volta in un anno, oppure il docente di danza famoso ospite in una scuola, ecc) occorre mostrare il modulo? e se io insegnassi in più centri devo avere più moduli o basta la fotocopia (magari la domanda è stupida ma me l'hanno posta..)

    1. Buongiorno Serena.
      Anche per i liberi professionisti deve essere richiesto, dal datore di lavoro, il certificato penale. Se viene richiesto da più centri conviene chiedere all'ufficio del casellario come comportarsi (più copie originali o la fotocopia dell'originale).
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

    2. Buongiorno, avevo posto una domanda su FB, ma ho letto la vostra risposta ora qui nel blog: mi permetto di considerare che se il certificato penale indicherebbe presumibilmente che un soggetto ha avuto dei precedenti, come è possibile che lo Stato italiano gli permetta di aprire una partita iva come libero professionista in un settore a contatto con le persone indipendentemente dall'età? Ed essendo la Partita Iva rilasciata rilasciata dall'AE, questa condizione dovrebbe essere già assolta, altrimenti dubito fortemente che verrebbe lasciata dallo stato la possibilità di lavorare come professionista in tale campo, per il benessere delle persone.
      Ora un piccolo appunto: oltre a creare un disagio (perdita di tempo) ed un esborso ogni 6 mesi che considero superfluo, per non usare altri termini, mi accorgo, avendo avuto la possibilità di vedere altre realtà al di fuori dell'Italia (e che funzionano meglio sotto certi versi), di quanto i nostri legislatori sono bravi a rendere le cose complicate e inutili.
      Infine faccio un esempio: se lavorassi con 10 ASD in un anno e mi dovessero richiedere ognuno l'originale dovrei versare "a fondo perduto" ben 230,00 che sicuramente non potrei scaricare dalle tasse.

  3. L ARTICOLO 2 DEL DECRETO SI RIFERISCE A RAPPORTI DI LAVORO PROFESSIONISTI E/O VOLONTARI.
    Nel caso di istruttori impiegati nelle asd , questi non sono ne gli uni , ne gli altri e specificatamente in contratti tipici tra asd e istruttore non professionista,ciò viene indicato.
    Ordunque questo tipo di dereto non è riconducibile ai rapporti tipici tra asd e istruttori impiegati.

    1. Buongiorno Mauro. Mi perdoni ma non condividiamo quanto da Lei esposto e riteniamo che anche i collaboratori sportivi non professionisti debbano presentare il certificato. Le ricordo che l'art 67 del TUIR non parla di redditi di lavoro.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  4. in un paese piccolo piccolo dove i pedofili sono tutelati, come del resto tutti i deliquenti, i mafiosi e via discorrendo, un onesto cittadino che cerca di educare ragazzi ad un'attività ludico-sportiva viene tacciato di potenziale pedofilo, salvo dimostrare la propria estraneità…… mah!!!

  5. Come ammazzare il no-profit! La mia associazione ha una quota di iscrizione relativamente bassa (20€ all'anno), così i costi diventano almeno di 60€ e non credo che i miei volontari siano disposti ad aumentare fino al triplo la quota, oltre a sbattersi per i documenti…

  6. Buongiorno, chi deve chiedere il certificato e chi lo paga l'associazione o l'interessato? I certificati li deve conservare l'Associazione? e per quanto tempo? Credo che i certificati scaduti vadano comunque conservati per provare che sono stati richiesti.
    Grazie e saluti

    1. Buongiorno, chi deve chiedere il certificato L'ASSOCIAZIONE e chi lo paga l'associazione o l'interessato? IN LINEA GENERALE E' UNA SPESA CHE DEVE SOSTENERE L'INTERESSATO I certificati li deve conservare l'Associazione? SI e per quanto tempo? ALMENO 10 ANNI Credo che i certificati scaduti vadano comunque conservati per provare che sono stati richiesti.
      Grazie e saluti BUONA GIORNATA, GABRIELE APRILE

    2. Buongiorno, il decreto in questione esplicita chiaramente che è l'ente affidatario dell'incarico che ha l'obbligo di richiedere il certificato (su di lui ricadono infatti anche le eventuali sanzioni) e non l'incaricato. I costi non possono quindi ricadere sull'incaricato perché non è lui ad avere l'obbligo di esibire il certificato penale (come viene più volte detto in questo blog) ma il datore di lavoro ad avere l'obbligo di richiederlo. Potreste gentilmente citare delle fonti che avvalorino quanto sostenete in questo post?
      Grazie
      Francesco

    3. Buona sera Francesco.
      Le fonti sono iperlinkate nell'articolo e nei successivi che abbiamo scritto come aggiornamenti.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

    1. Buongiorno.
      Abbiamo a suo tempo preso visione del DPR 445/2000 ma la norma, per come è formulata, pare impedire l'utilizzo dell'autocertificazione, purtroppo…
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  7. Buon giorno,
    secondo lei anche chi fa parte di un direttivo è tenuto a presentare il certificato?
    esempio:
    club alpino giovanile, mio padre è cassiere e fa anche da accompagnatore nelle uscite con i ragazzi, deve presentarlo anche lui oppure chi fa parte del direttivo no?

    Grazie
    MAttia

  8. Buona sera,
    io faccio parte di un oratorio parrocchiale e vorrei sapere se gli animatori e i catechisti (comprese le suore) devono avere tale certificato. Abbiamo contattato l'associazione a cui siamo affiliati e ci hanno risposto che per ora questa normativa non può essere applicata perché va in contrasto con la legge sulla privacy.
    Leggendo il vostro articolo però ho capito che invece il decreto è stato approvato e promulgato.
    Essendo una piccola realtà e avendo poche forze economiche vorremo sapere con chiarezza il da farsi prima di sborsare un'ingente quantità di denaro.
    Grazie

  9. Buona sera, secondo il D.P.R. 26/10/1972 n. 642 non sarebbe necessario pagare la.marca da bollo in alcuni casi specifici, nello specifico non si paga se è richiesto da una federaazione sportiva o un'associazion(art 8 bis) devo portare qualche foglio per attestare ciò?

    1. Buongiorno. Abbiamo già analizzato quel DPR e ci siamo già confrontati con altri professionisti sulla questione. Al momento fa parte di una delle proposte, oltre alla richiesta di una proroga. Se ci saranno aggiornamenti vi faremo sapere.
      Gabriele

  10. ma il costo è a carico dell' associazione o del collaboratore? può essere richiesto anche dall'associazione o può presentarsi solo la persona richiedente? grazie mille

  11. Leggendo un po' in giro risulta pure che, come al solito, questa normativa nasca dallo stravolgimento di una direttiva UE. Quest'ultima infatti voleva fornire il DIRITTO del datore di lavoro di porre domande sull'argomento al candidato. In italia si è trasformata in un OBBLIGO di accertarsi del passato e/o presente legale del candidato.

    Estendendo il concetto in linea generale su qualsiasi reato (per evitare di ricadere in discorsi morali che non hanno senso in questa sede), una persona potrebbe avere pagato il suo debito con la giustizia ed essere la persona più pentita e cambiata (in bene) del mondo. Io, datore di lavoro, sarei portato a discriminarla perché ha un passato discutibile e non solo, se non mi sono informato sono punibile con una multa a causa delle SUE colpe.
    Assurdo.

    Qualcuno ha fatto una petizione online o simili? Almeno facciamo sentire la nostra voce, non servirà a nulla forse, ma ci saremo almeno tolti lo sfizio.

  12. Non c'è modo di presentare un'unica richiesta per più volontari, in modo che si possa pagare una sola marca da bollo?

  13. Buongiorno. Abbiamo già analizzato quel DPR e ci siamo già confrontati con altri professionisti sulla questione. Al momento fa parte di una delle proposte, oltre alla richiesta di una proroga. Se ci saranno aggiornamenti vi faremo sapere.
    Gabriele

  14. Buongiorno, faccio parte di un associazione di volontariato ONLUS l. 266/91 iscritta al registro del volontariato e esente dal pagamento di bolli
    I VOLONTARI DELL'ASSOCIAZIONE CHE FANNO RICHIESTA DEL CERTIFICATO SONO ESENTI DAL PAGAMENTO DEL BOLLO svolgendo questa attività per l'associazione o no.
    Molte grazie

  15. Buongiorno,
    per come è scritta la legge, mi sembra di capire che il certificato sia obbligatorio se si lavora a contatto con i minori.
    chiedo conferma: se una asd non lavora con i minori e non ha iscritti tra i minori è obbligata lo stesso? o potrebbe fare questo certificato preventivamente solo quando avrà occasione di lavorare con loro?
    grazie

    1. Ho appena chiamato L'help desk del casellario, al numero telefonico 06 – 97996200. mi hanno confermato che il certificato va richiesto solo per le nuove assunzioni

    2. Abbiamo chiamato anche noi e ci hanno detto la stessa cosa…ma visto che non abbiamo ancora letto alcuna precisazione, preferiamo attenderne la pubblicazione prima di modificare nuovamente l'articolo. grazie comunque per l'aggiornamento

  16. non mi è chiaro, se dobbiamo aspettare novità prima di richiedere questi certificati, o dobbiamo affrettarci entro il 6 aprile….grazie

  17. Premessa: faccio parte di una A.S.D.
    Domanda: Se il "soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attivita' volontarie organizzate" o cmq sia "il datore di lavoro" di cui all'art. 2, comma 1 del dlgs 39/2014 di una ASD fosse il solo Presidente dell'associazione?
    Mi spiego meglio: se con una dicitura introdotta nello statuto o cmq sia nel regolamento della ASD e quindi firmata da tutti anche dai minori e rispettivi genitori, contenente tale indicazione, si individuasse come UNICO "soggetto che intenda
    impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attivita' volontarie organizzate…" o cmq sia indichi come "datore di lavoro" di cui al suddetto decreto, la sola persona del presidente, sarebbe un valido strumento per arginare l'onere e il problema? o meglio, sarebbe sufficiente a limitare l'obbligo del casellario al solo presidente/rappresentante?

  18. Buongiorno, sono Vicepresidente di un'associazione di volontariato onlus che si occupa di soccorso, a volte capita che dobbiamo soccorrere dei minori, sopratutto durante presidi a manifestazioni sportive. Dobbiamo richiedere il certificato penale per tutti i volontari? abbiamo circa 200 volontari se dobbiamo spendere 20 euro l'uno ogni 6 mesi vuol dire chiudere l'associazione!

  19. Quindi, dal vostro ultimo aggiornamento e dalle informazioni reperibili dalla lettura del vostro articolo http://www.tuttononprofit.com/2014/01/i-giudici-chiariscono-la-differenza-tra-collaboratore-autonomo-e-dipendente.html ,
    deduco che gli insegnanti di una ASD, che sono volontari (purché non superino la nota soglia dei 7500) e quindi non hanno un raporto lavorativo vero e proprio con l'associaizone, sono esenti dal presentare il modulo di cui sopra.
    Corretto?

    1. Buongiorno.
      Se soddisfano i requisiti per poter percepire i rimborsi sportivi, anche se superano i 7500 euro, non sono lavoratori subordinati e sono esenti dal presentare il modulo.
      Buon week end,
      Gabriele

  20. Buongiorno, sonno il presidente di una asd, i nostri collaboratori ricevono un compenso sportivo (regime dei 7500 €). Devono richiedere il certificato penale? Chi deve sostenere le spese per le marche da bollo? Resta invariata la scadenza del 6 Aprile? Grazie

    1. Buongiorno. Scadenza invariata.
      Se i collaboratorisoddisfano i requisiti per poter percepire i rimborsi sportivi, non sono lavoratori subordinati e sono esenti dal presentare il modulo.
      Buon week end,
      Gabriele

  21. Quindi in sostanza un collaboratore che percepisce dei rimborsi (entro 7.500€) in una ASD , non è tenuto a fare la richiesta per il certificato penale, proprio perché non c'è un rapporto di lavoro con l'associazione, giusto? Grazie

    1. Buongiorno.
      Se soddisfano i requisiti per poter percepire i rimborsi sportivi, anche se superano i 7500 euro, non sono lavoratori subordinati e sono esenti dal presentare il modulo.
      Buon week end,
      Gabriele

  22. Buongiorno
    dalle sue risposte precedenti non riesco a capire se i collaboratori che ricevono un compenso (regime dei 7500 €) devono richiedere il certificato penale.
    potrebbe spiegarmi meglio?

    grazie molte

    1. Buongiorno.
      Se soddisfano i requisiti per poter percepire i rimborsi sportivi, anche se superano i 7500 euro, non sono lavoratori subordinati e sono esenti dal presentare il modulo.
      Buon week end,
      Gabriele

    1. Buongiorno Alessandro. Se i capi branco, reparto, clan, ecc… sono tutti volontari, le Associazioni AGESCI sono esentate dalla richiesta del certificato penale.
      Buon week end,
      Gabriele

  23. Buongiorno, sono Presidente di Ass. Cult. lavoriamo con i bambini nelle scuole per servizi di pre e post scuola, facciamo centri estivi e animazione nelle feste di compleanno. Nell'associazione abbiamo due persone assunte a tempo indeterminato, dei volontari ed il restante delle persone che operano all'interno dell'associazione retribuite con l'utilizzo dei voucher occasionali.
    Ora mi domando a chi devo chiedere il certificato?
    Lo dobbiamo richiedere noi o loro operatori?
    Tutti coloro che fanno parte del consiglio direttivo devono chiedere il certificato?

    Grazie Saluti

    1. Buongiorno. Due persone assunte SI, volontari No, Voucher si consiglia almeno l'autocertificazione. Le consiglio di chiedere allo sportello conferme per questi ultimi, non essendoci risposte certe al 100%.
      Gabriele

  24. Questa mattina, al casellario del Tribunale di Biella, l'addetta mi ha detto che non esiste la scadenza del 6 aprile, piuttosto che la normativa entra in vigore da quella data. Da lunedì dovrebbero, sempre secondo lei, esserci delle certezze sulle procedure da tenere. A questo punto non mi è chiaro come, nel caso di società esterne che si occupano di didattica per minori per conto di una OdV, ci si debba muovere…

  25. I collaboratori hanno contratti co.co.pro., nessuno è dipendente della società: ho letto gli aggiornamenti, interpreto però che ogni rapporto che non sia volontaristico, sia da considerarsi di lavoro, i co.co.pro. possono ricevere cedolini a busta paga come i dipendenti ed è considerato un rapporto di lavoro parasubordinato… ono?

  26. Buongiorno sono presidente di un'associazione no-profit.
    Abbiamo 3 collaboratori a progetto fino a giugno.
    E circa una decina di volontari ci aiutano per 2 ore settimanali.
    Il certificato è necessario solo per i tre collaboratori, giusto?

  27. Scusa ma l'autocertificazione dei carichi pendenti e delle condanne passate in giudicato non basta? Questa " novità " salterebbe a pie' pari la norma 445/2000 che prevede lo snellimento di queste informazioni. Poi e' ignobile che vengano richiesti bolli e diritti a meno che non sia la solita buffonata atta a richiedere soldi e gabelle.

    1. Buongiorno Renato. Per le persone che devono presentarlo, fino a quando non viene rilasciata la copa del certificato vale la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà

  28. sono dipendente part time di una aps. in occasione di determinate manifestazioni sono a contatto con minori (tornei, feste ecc organizzate dall'associazione). Il mio presidente deve richiedere il certificato? Posso essere delegata dal presidente per la richiesta del certificato? ci sono poi delle persone che vengono retribuite con voucher in queste occasioni: va richiesto il certificato?
    Grazie per il vostro lavoro immenso

    1. Buongiorno Maria Teresa.
      Per Lei il certificato è obbligatorio e deve richiederlo Lei agli uffici (poi può delegare qualcuno volendo).
      Gabriele

  29. Buonasera sono il vicepresidente di una ASD che fa attività per bambini anche io devo fare questa certificazione oppure no!? Ps il nostro segretario fa solo revisione dei conti non è in contatto con i minori deve farla anche lui!?
    Grazie on anticipo

    1. Buongiorno. Nella parte in blu è indicato chi deve presentarlo. In qualsiasi caso, se non è dipendente o con una co.co.co. o con un contratto a progetto, non deve presentarlo.
      Gabriele

  30. Buongiorno , sono un dirigente di una ASD (affiliata al CNS Libertas)lavora con i ragazzi , i due tecnici sono volontari e abbiamo reso ufficiale(esplicita) la loro opera con un quanto fornito dalla Liertas ovvero il "contratto di collaborazione sportiva dilettantistica" dove si cita (art 2) che la collaborazione è stata voluta da entrambe le parti e esula da qualsiasi rapporto di lavoro subordinato . L'associazione riconosce ai tecnici in base art67 e 69 dpr 917/86 solo i rimborsi km, tra abitazione e luogo in cui presta la sua opera . In questo caso il Presidente deve richiedere al tecnico il certificato o per ora è consigliabile farli nella speranza che si riesca a definire la vera applicabilità del DL.39/2014 ?

    1. Buongiorno. I collaboratori sportivi, come anche confermato dal CONI, sono esentati dall'obbligo di presentazione di tale certificato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  31. Buongiorno, sono la segretaria di un'associazione dilettantistica di danza sportiva affiliata alla FIDS. Volevo sapere per il certificato se:
    1) va fatto anche per tutti i componenti del direttivo già tesserati per il 2014?
    2) e per tutti i soci maggiorenni già tesserati per il 2014?
    3) Se ci fossero nuovi soci maggiorenni dal 7 aprile 2014 cosa si fa?
    4) Poi con il rinnovo del tesseramento 2015 cosa si deve fare?
    5) Abbiamo un socio che è anche professionista ed esercita l'insegnamento della danza dentro la nostra Associazione ed emette fatture direttamente lui a nome suo e non a nome della nostra associazione. Cosa dobbiamo fare con lui?
    6) Poi abbiamo dei professionisti esterni alla nostra associazione che vengono a fare delle lezioni ma non sono soci e si fanno la loro fattura a nome loro. Queste persone cosa devono fare visto che non passano dalla nostra contabilità?
    7) cosa devono fare i genitori che non sono nostri soci e che accompagnano i loro figli?

    Tutti i nostri soci non percepiscono alcun compenso in quanto lo statuto non lo prevede. Siamo un'associazione sportiva con personale volontario per quanto riguarda l'insegnamento e l'allenamento con i minori.

    Grazie, A.G.

    1. Buona sera:
      1) se sono tra i soggetti obbligati si, altrimenti no
      2) idem risposta 1
      3) seguire la procedura indicata
      4) seguire la procedura indicata
      5) niente;
      6) niente;
      7) niente.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  32. Cosa vuol dire soggetti obbligati si o no??? Sia il direttivo che i soci maggiorenni hanno a che fare con i minorenni perchè fanno parte integrante degli allenamenti e degli spettacoli che facciamo come associazione però nessuno percepisce uno stipendio, anzi ognuno di noi paga una quota associativa.
    Per quanto riguarda le risposte 5-6-7 non dobbiamo fare niente ne noi associazione e neanche i professionisti e genitori????
    Grazie

    1. Buongiorno, premesso che non ritengo opportuno che assuma questo atteggiamento nei nostri confronti, considerato che ci limitiamo a fare informazione e non siamo i Suoi consulenti, i soggetti obbligati sono indicati nell'articolo (lavoratori subordinati e para subordinati). Per i volontari non bisogna richiedere il certificato penale ed i volontari non sono obbligati a produrlo.
      Gabriele Aprile

  33. Buongiorno, sono Presidente di una ASD di arti marziali nella quale mia moglie è segretaria e mio cognato vicepresidente. Ci occupimo dell'insegnamento solo noi tre e ci diamo un rimborso spese annuo ben al di sotto dei famosi 7500 euro. Nessun'altro istruttore/insegnante. I corsi sono divisi per età e c'è un gruppo di corsisiti (quindi soci atleti della ASD) che è composto da adulti ed adolescenti di 14/18 anni. In questo caso vorrei sapere se noi 3 componenti del consiglio direttivo nonchè insegnanti dobbiamo assolvere all'obbligo di richiedere il certificato e se per caso lo deve fare qualcun'altro dei soci. Mi scusi se non sono stato chiaro nell'esposizione. Buona Pasqua

  34. Buongiorno! Vorrei fare una domanda.. Per quanto riguarda la nota "tutte le Associazioni Non Profit (sportive, culturali, di promozione sociale, ONLUS, OdV, …) che si avvalgono dell’opera di volontari NON devono richiedere il certificato penale, essendo questo un OBBLIGO che “non sorge” qualora il datore di lavoro", ciò significa che le associazioni onlus non hanno bisogno nemmeno della marca da bollo? Basta un'autocertificazione di ogni volontario che riceve un rimborso spese?
    Grazie e buona giornata!

    1. Buongiorno.
      L'esenzione delle marche da bollo per le ONLUS è un argomento trattato sul sito del Ministero della Giustizia. L'autocertificazione non sostituisce il certificato penale.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile