Associazione Vs Agenzia delle Entrate: 1 a 0! Un altro esempio di ricorso vinto

Cari lettori, a conferma del principio in base al quale operare correttamente paga sempre (come già abbiamo avuto modo di precisare in questo articolo), visto che al di là della normativa di riferimento (vero punto di partenza per ogni e qualsiasi considerazione, inclusa la disciplina degli Enti non profit) occorre poi nei fatti trovare conferma della correttezza delle modalità operative adottate, convinti che le deliberazioni di un Giudice definiscano in ogni caso con certezza una determinata problematica, riportiamo di seguito alcuni passi di una sentenza recentissima (pronunciata il 10.12.2013) emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Torino su di un ricorso proposto da un’Associazione Sportiva Dilettantistica avverso un avviso di accertamento a questa notificato da Agenzia Entrate con il quale quest’utlima contestava alla ASD un maggior reddito di impresa ai fini IRES, un reddito di impresa ai fini IRAP, operazioni imponibili ai fini IVA e maggiori ritenute alla fonte per i collaboratori sportivi.

Ebbene, come avrete intuito il ricorso della ASD è stato integralmente accolto, di certo non solo perché si trattava di un nostro cliente (seguito ed “impostato” sin dalla sua costituzione, oltre 10 anni fa), ma soprattutto perché operare con correttezza e coerenza, nel rispetto della normativa di riferimento, paga sempre (motivo per il quale non si deve mai aver paura di andare sino in fondo)!

Anche in questo caso, come già sperimentato con successo in passato, riteniamo opportuno suddividere questo articolo in due uscite (contestazioni e eccezioni nel primo, motivazioni a sostegno delle conclusioni nel secondo), al fine di permetterVi di far “decantare” bene il contenuto di questo per poter trarre dal “sequel” tutti gli spunti di riflessione utili a certificare la bontà (o meno) della Vostra gestione.

Partiamo dalle contestazioni: cosa ha riscontrato Agenzia Entrate in occasione dei molteplici accessi effettuati? In base a quali risultanze ha ritenuto di notificare un avviso di accertamento alla ASD? Quali le sue conclusioni? Andiamo con ordine.
Ecco, secondo l’Agenzia, le criticità riscontrate:
– non ci sarebbe traccia di applicazione del principio di democraticità nell’esercizio dell’attività associativa, in considerazionedella scarsità dei soci partecipanti alle assemblee, in relazione alle quali alcuni hanno dichiarato di non essere avvisati di quando si tengono (per approfondire clicca qui);
– la convocazione dell’assemblea è fatta solo con affissione in bacheca, senza documentazione che di essa venga presa visione;
– le decisioni rilevanti non risultano assunte in modo democratico e collegiale;
– esisterebbe contemporaneità tra l’assunzione della qualifica di socio e l’iscrizione al corso (
per approfondire clicca qui);
– i soci pagano una quota associativa e, per il servizio, un corrispettivo corrispondente ai valori di mercato e non rapportato alle spese gestionali e manutentive;
– pur essendo redatto correttamente il rendiconto, le fatture di acquisto non sono numerate ex art. 2 L. 398/91;
– non sono stati indicati nel mod. 770s gli importi erogati a titolo di rimborso, ma solo i compensi, …
”.

Ecco, secondo l’Agenzia, le conclusioni: rinnegare la natura sportiva dilettantistica della ricorrente assoggettando per questa via a tassazione tutti gli incassi della ASD (con conseguente presentazione di infedele dichiarazione, irregolare tenuta delle scritture contabili, …).

Cosa si è replicato, tra l’altro, ad Agenzia (ovviamente sulla base di risultanze e prove documentali tangibili ed incontrovertibili)?
– l’acquisizione delle interviste è illegittima, …
– il principio di democraticità è osservato, anche con riguardo alla
circolare A.E. 9/E del 24.4.2013
– nel caso sub judice non ci sono quote associative diverse, nè limitazione all’esercizio del diritto di voto (
per approfindire clicca qui) …
– è lo stesso codice civile … a sancire la libertà di forme nella convocazione dell’assemblea …
– circa i corrispettivi, è l’art. 148 TUIR a consentirli …
– sulle forme di comunicazione, contesta sia l’esistenza di una normativa che individui quali modalità gli enti non profit debbono adottare; sia le risultanze a verbale … sia la produzione non integrale di pagine web …
– l’omessa numerazione delle fatture acquisti, ma la corretta loro considerazione nelle scritture, non costituisce causa di decadenza dai benefici …
– in merito ai rimborsi, si tratta di importi destinati all’espletamento delle finalità associative …
– l’Associazione non ha finalità di lucro; è iscritta al CONI, cui è affiliato; ha natura associativa; è stata osservata la tracciabilità dei pagamenti e degli incassi superiori ad euro 500,00
” (per approfondire clicca qui).

Cosa ha ritenuto la Commissione? Non solo che il ricorso sia fondato, ma che “la particolarità della materia e le difficoltà insite nell’applicazione della normativa in materia di Enti di tipo associativo consentono la compensazione delle spese di lite”.

Volete conoscere i motivi? Sì che lo volete … bene: leggete questo articolo!

Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione/Società Sportiva abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L’intervento proposto prevede:
– invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
– trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.

Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto “info check”.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV,ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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4 commenti

    1. Buongiorno Riccardo.
      Ha ragione. Lo notificherò al gestore del sito. Da quale link del nostro blog è passato per arrivare a quella pagina? Cosi correggiamo anche noi. Grazie,
      Gabriele Aprile

  1. Vi ringrazio moltissimo per le vostre utili news; chiedo questa cosa:
    e' vero che se contestualmente alla compilazione della domanda di socio e del pagamento della quota associativa avviene il tesseramento (ad es. con le tessere di enti di promozione che le vendono in anticipo alle associazioni), il problema della contemporaneità tra l'assunzione della qualifica di socio e l'iscrizione al corso e' risolto?

    1. Buongiorno.
      Il problema non è risolto, in quanto non vi è un verbale di riunione del consiglio direttivo che abbia approvato la domanda di ammissione a socio prima della raccolta della quota sociale.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile