Obbligo di defibrillatori e di certificato medico

ATTENZIONE: è del 20.01.2016 la proroga di sei mesi dell’obbligo di dotazione di defibrillatori semiautomatici e altri eventuali dispositivi salvavita imposto agli Enti Sportivi Dilettantistici.

Renato Balduzzi, ormai ex-Ministro della Salute, di concerto con Piero Gnudi, altrettanto ex-Ministro per lo Sport, ha firmato il decreto ministeriale “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri salvavita”. L’adozione del decreto era prevista dall’articolo 7 comma 11 del decreto Salute e sviluppo del 2012, come anticipato nelle nostre precedenti informative. Il testo raccoglie le indicazioni del gruppo di lavoro istituito nel febbraio scorso. Il giorno 20 luglio 2013, la Gazzetta Ufficiale numero 169, ci aggiorna definitivamente.

Certificati per l’attività sportiva amatoriale
E’ definita amatoriale l’attività ludico-motoria, praticata dai soggetti indicati di seguito, individuale o collettiva, non occasionale, finalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi sportivi, ivi compresa l’attività che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o seggetti terzi. I soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che praticano attività amatoriale (ovvero non regolamentata da organismi sportivi e non occasionale) devono sottoporsi a controlli medici periodici (allegato A presente nella Gazzetta Ufficiale numero 169) secondo indicazioni precise:
– gli uomini fino a 55 anni e le donne fino ai 65, senza evidenti patologie e fattori di rischio, potranno essere visitati da un qualunque medico abilitato alla professione e il certificato avrà valenza biennale;
– i soggetti che riportano almeno due delle seguenti condizioni (età superiore ai 55 anni per gli uomini e ai 65 per le donne, ipertensione arteriosa, elevata pressione arteriosa differenziale nell’anziano, l’essere fumatori, ipercolesteloremia, ipertrigliceridemia, glicemia alterata a digiuno o ridotta tolleranza ai carboidrati o diabete di tipo II compensato, obesità addominale, familiarità per patologie cardiovascolari, altri fattori di rischio a giudizio del medico) dovranno essere visitati necessariamente da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport, che dovranno effettuale un elettrocardiogramma a riposo e eventualmente altri esami necessario secondo il giudizio clinico. Il certificato dovrà essere rinnovato ogni anno;
– i soggetti con patologie croniche conclamate diagnosticate dovranno ricorrere a un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta, un medico dello sport o allo specialista di branca, che effettuerà esami e consulenze specifiche e rilascerà a proprio giudizio un certificato annuale o a valenza anche inferiore all’anno.
Il certificato (allegato B presente nella Gazzetta Ufficiale numero 169) andrà esibito all’atto di iscrizione o di avvio delle attività all’incaricato della struttura o del luogo dove si svolge l’attività.
Non sono tenuti all’obbligo della certificazione le persone che svolgono attività amatoriale (anche in contesti autorizzati e organizzati) occasionale o saltuaria effettuata a scopo prevalentemente ricreativo, chi la svolge in forma autonoma e al di fuori di contesti organizzati, i praticanti di alcune attività con ridotto impegno cardiovascolare, come le bocce (escluse le bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, “gruppi cammino”, e chi pratica attività ricreative come ballo o giochi da tavolo. A tutte queste persone è comunque raccomandato un controllo medico prima dell’avvio dell’attività.

Certificati per l’attività sportiva non agonistica
Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dalle scuole nell’ambito delle attività parascolastiche, i partecipanti ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale e le persone che svolgono attività organizzate dal Coni o da società affiliate alle Federazioni o agli Enti di promozione sportiva che non siano considerati atleti agonisti devono sottoporsi a un controllo medico annuale effettuato da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport (allegato C presente nella Gazzetta Ufficiale numero 169). La visita dovrà prevedere la misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo. In caso di sospetto diagnostico o in presenza di patologie croniche e conclamate è raccomandato al medico certificatore di avvalersi della consulenza del medico specialista in medicina dello sport e, secondo il giudizio clinico, dello specialista di branca. Regole più stringenti sono previste per chi partecipa ad attività ad elevato impegno cardiovascolare come manifestazioni podistiche oltre i 20 km o le gran fondo di ciclismo, nuoto o sci: in questo caso verranno effettuati accertamenti supplementari (allegato D presente nella Gazzetta Ufficiale numero 169).

Obbligo di presenza dei defibrillatori
Le associazioni e società sportive dilettantistiche e quelle sportive professionistiche dovranno dotarsi di defibrillatori semiautomatici. Sono escluse le società dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio (già indicate in precedenza). Le società dilettantistiche hanno 30 mesi di tempo per adeguarsi, quelle professionistiche 6. Gli oneri sono a carico delle società, ma queste possono associarsi se operano nello stesso impianto sportivo, oppure possono accordarsi con i gestori degli impianti perché siano questi a farsene carico.
Il decreto ministeriale contiene linee guida dettagliate sulla dotazione e l’utilizzo dei defibrillatori (allegato E presente nella Gazzetta Ufficiale numero 169). Dovrà essere presente personale formato e pronto a intervenire e il defibrillatore deve essere facilmente accessibile, adeguatamente segnalato e sempre perfettamente funzionante. I corsi di formazione sono effettuati dai Centri di formazione accreditati dalle singole Regioni.

Campagna educativa per lo sport in sicurezza
Il decreto prevede anche una attenzione educativa sul tema: i Ministeri della Salute e dello Sport e il Coni promuoveranno annualmente una campagna di comunicazione sullo sport in sicurezza, alla quale potranno collaborare anche le società scientifiche di settore.
Si rinviano ulteriori chiarimenti alla definitiva promulgazione del Decreto.

Vi invitiamo a scaricare la guida gratuita che abbiamo prodotto, ormai da tempo, intitolata “Obbligo di certificato medico per l’attività sportiva non agonistica e agonistica“.

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35 commenti

  1. Ancora una volta a conferma che il certificato medico per l'attività non agonistica è obbligatorio. Grazie, siete una manna scesa dal cielo. Continuate cosi. Letizia

  2. per evitare di incorrere in anticipo in spese tra attrezzature, corsi, ecc. penso sia perlomeno consigliabile di attendere la pubblicazione definitiva del decreto.
    almeno osserveremo – come minimo – quanto richiesto
    Carlo

  3. due domande:

    1) "I soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali devono sottoporsi… " essendo tesserato uisp tramite asd NON dovrei avere l'obbligo di certificato medico giusto?

    2) riguardante i defibrillatori: "Sono escluse le società dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio." chi o un quali si stabilisce quale sia il 'ridotto impegno cardiocircolatorio'?

    grazie per le delucidazioni

    1. Buona sera Maurizio:
      1) l'obbligo per l'attività sportiva non agonistica permane, pertanto ogni anno deve rifare comunque la visita medica e consegnare il certificato medico all'ASD;
      2) attendiamo il documento definitivo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. grazie molto gentile… approfitto per fare una correzione alla 2a domanda che ho posto.. intendevo dire: 'chi o in quali parametri si stabilisce quale sia il 'ridotto impegno cardiocircolatorio'

  4. io organizzo come associazione sportiva un campionato di calcio,affiliato al coni.Non mi è chiaro però se i partecipanti devono continuare a fare il certificato medico agonistico o meno,dato che per la stagione ormai in chiusura,mi hanno consigliato di farlo fare,considerando i disagi vari,ce l'abbiamo fatta.Ma per la stagione prossima sarà lo stesso incasinamento???i partecipanti sono tutti lavoratori….o basterebbe quello non agonistico

    1. Buongiorno,
      se si tratta di un campionato non agonistico allora è sufficiente il certificato per attività sportiva non agonistica, altrimenti ci vuole quello agonistico. In qualsiasi caso l'obbligo permane.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  5. Ma vale anche per le Associazioni sportive Dilettantistiche o solo per le S.S.D.? Nel caso di affitto di locali presso terzi, su chi ricade l'obbligo di detenere gli stessi?

    1. Buongiorno. Vale anche per le A.S.D. Per quanto riguarda la seconda domanda attendiamo le ultime novità. In qualsiasi caso, per logica, direi che la dotazione dovrà essere in capo all'ASD.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  6. io penso che sia solo un modo x vendere i defibrillatori e i corsi x gli adetti. io penso caro ministro che sarrei d'accordo x una visita x tutti fatta bene cioe' non da un medico condotto che ti chiede 30 euro e non ti guarda neanche, ma rendere obbligatorio questa legge mi pare esagerata…

    1. Buongiorno Roberto e grazie per il commento. Obbligo di defibrillatore a parte, è abbastanza paradossale che le persone paghino per fare un tagliando alla propria auto e spesso si rifiutino di fare un tagliando a se stessi perchè una visita medica costa 30/50 euro…
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  7. Mi scusi lavoro in una asd affiliata ad un ente di promozione sportiva . se ho ben compreso, i nostri associati che praticano una cosidetta attività sportiva non agonistica ( da noi svolgono attività di palestra : allenamento pesi , corsi di gruppo musicali, spinning e arti marziali) devono fornire il c. medico con cadenza annuale e il medico che lo redige deve anche far loro l 'ECG. Ho due domande : tale obbligo ( a parte l'ecg) esiste tuttora? Gli associati posdono presentare delle fotocopie ? ( abbiamo attualmente abbiamo difficolta a farci consegnare la visita (sostengono non sia obbligatoria nonostante il nostro regolamento di asd la preveda per potersi associare) e inoltre , quando la portano, ci vorrebbero sempre consegnare una semplice fotocopia : e' valida?
    Grazie di tutto .

    1. Buongiorno.
      L'ECG non è obbligatorio per attività non agonistica, ma comunque consigliato. La presentazione del certificato medico è obbligatoria. La fotocopia è valida se firmata in originale dal medico. In qualsiasi caso, se il Vostro regolamento prevede che il socio abbia il certificato medico per partecipare alle attività, i soci sono obbligati a presentarlo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  8. Buongiorno.
    Io ho da poco costituito un' A.S.D. (in fase di affiliazione a CSEN e quindi CONI) che ha come principale oggetto sociale l'organizzazione di feste di compleanno e parco giochi al coperto (gonfiabili, palline, ecc). Trattandosi di attività OCCASIONALE (diciamo che non ci sono dei corsi come per il nuoto, danza, calcio, ecc.) ogni bambino che associo deve presentare il certificato medico? In tal caso, se un mio associato fa il compleanno e porta degli invitati (es. 20 bambini) devo farmi dare 20 certificati medici?
    Lo stesso vale per il defibrillatore: compleanno e giochi gonfiabili costituiscono attività ad alto livello di impegno cardiocircolatorio?
    Se così fosse mi tocca chiudere prima di iniziare….
    Ultima domanda: è possibile in Lombardia costituire un ASD anche come APS?
    Grazie mille!

    Saluti
    Antonio

  9. Ho letto attentamente l'articolo riguardante il defibrillatore: ritengo (a mio modesto parere) visto che faccio parte di una A.S.D. di tiro con l'arco (come agonista) e ad una A.S.D. di arti marziali come insegnante e praticante, che l'uso di questo apparecchio, sia un'arma a doppio taglio in quanto è si un salva vita, ma in mano a persone non idonee anche se hanno frequentato i relativi corsi possono rivelarsi fatali; personalmente mi rifiuto tassativamente di usarlo.
    grazie in anticipo per la Vs gentile collaborazione sempre preziosa.
    Guido Castelli

  10. buongiorno e complimenti, sono il Presidente di una piccola ASd che svolge attività solo per associati minorenni ( pallavolo, pallacanestro) e ginnastica posturale per adulti. abbiamo una convenzione con una scuola e lavoriamo solo nella palestra scolastica.
    dobbiamo anche noi fornirci di defibrillatore ,spetta alla scuola o ne siamo esonerati sia noi che l'istituto ?
    grazie e ancora complineti
    sergio

  11. Non mi sono chiarito le idee abbastanza e Vi disturbo! 1) Ma per attività saltuaria? cosa si intenderebbbe …e in questo caso no certificato! Vale per gruppo di amici che 2-3 volte al mese giocano in una asd affiliata coni e loro stessi assicuratoi coni e iscritti come soci? o assolutamente NO! Gli iscitti devono necessariamnete esibire il certificato? Grazie per la cortese attenzione Giovanni

    1. Buongiorno.
      I soci o frequentatori di un ente iscritto al CONI devono necessariamente presentare il certificato medico per partecipare alle attività promosse dallo stesso.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  12. Quindi il defibrillatore è obbligatorio?
    Entro quando bisogna dotarsi?
    Quindi è anche obbligatorio il primo sossorso ed il corso per utilizzo del defibrillatore?

    Entro quando tutto questo?
    grazie

  13. Buongiorno. Come gruppo di amici utilizziamo una palestra comunale. Non siamo costituiti in società di alcun tipo. L'ente che ci affitta la palestra ci ha convocati per dirci che acquisterà il defibrillatore, ma, non essendo noi società sportiva non saprebbero come gestire l'obbligatorietà della presenza di personale abilitato all'uso durante la nostra attività. Io nella legge non ho trovato alcun riferimento a questo specifico caso e nemmeno l'obbligatorietà per gli enti dell'acquisto. Non c'è scritto che per le attività amatoriali debba esserci la presenza di personale qualificato; è invece chiaro che l'obbligo riguarda le sole società. Potete darmi qualche delucidazioni in merito. Grazie. Gianfranco

    1. Buon giorno. In qualità di gruppo di amici "non organizzato" non avete obblighi od oneri in tal senso, diverso sarebbe il caso in cui foste un ente (associazione o società sportiva). Se ritenete di voler partecipare a corsi di aggiornamento sul punto a titolo personale lo potete fare, ma non perchè vi sia un obbligo di legge sul punto ma quale decisione personale. Cordialità, Stefano Bertoletti

  14. Buongiorno!
    Vorrei un' informazione faccio parte di una squadra amatoriale calcistica amatoriale della mia regione mi è stato detto che se il certificato viene fotocopiato e consegnatomi da un giocatore non è valido mentre se mi da l'originale si? Mi dite qualcosa a riguardo Grazie.
    Se mi rispondete a questa mail mi fareste un piacere!massimo.pittino@libero.it

    1. Salve e complimenti a tutti voi per il sito. Il mio quesito riguarda un a squadra di calcio amatoriale (campionato affiliato CSI), e nel dettaglio vorrei sapere entro quando dovremo dotarci di defribrillatore dae? È in circolo una voce che parla di una deroga fino al 01/10/2016, fino a che punto può essere presa in considerazione tale ipotesi?

    1. Buongiorno. La norma dispone l'obbligo per:
      a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche;
      b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982;
      c) coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.
      Qui un approfondimento specifico: http://www.tuttononprofit.com/2013/09/obbligo-di-certificato-medico-per_26.html.
      Cordialità, Stefano Bertoletti