Iscrizione newsletter

martedì 15 gennaio 2013

Ricevute emesse dalle Associazioni - Marca da bollo da 1,81 euro


Associazioni: quando applicare la marca da bollo da 1,81 euro sulle ricevute?

A seguito di numerose richieste pervenute in tal senso, abbiamo deciso di ribadire l’obbligo di applicazione della marca da bollo da 1,81 euro su talune pezze giustificative. Ci soffermiamo pertanto, dato il taglio del nostro blog, sugli obblighi e le esenzioni relative agli enti non profit.

Come stabilito dal D.M. 24 maggio 2005, la marca da bollo da 1,81 euro è obbligatoria sia per le ricevute che fatture (cartacee ed elettroniche) di importo superiore a 77,47 euro. Ciò significa che l’originale del documento, se di importo superiore alla cifra sopra precisata, deve recare la marca da bollo dell’importo indicato, salvo i seguenti casi:
1. l’importo indicato sul documento è inferiore a 77,47 euro;
2.
"quietanze per il rimborso dei titoli, buoni, azioni e quote di cui ai precedenti commi nonché per il versamento di contributi o quote associative ad associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive" (D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642. Disciplina dell'imposta di bollo, Allegato B - Atti, documenti e registri esenti dall'imposta di bollo in modo assoluto, art. 7);
3. il documento riguarda un’operazione soggetta ad IVA;
4. il documento è già da se assoggettato ad imposta di bollo o esente per legge;
5. bollette.

Casi in cui, invece, la marca da bollo deve essere applicata:
1. l’importo della ricevuta per attività istituzionale (corrispettivi/quote attività) supera i 77,47 euro;

2. si tratta di fatture per operazioni escluse dal campo di applicazione IVA ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. 633 del 1972 ed esenti ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. 633 del 1972;

3. si tratta di fatture emesse da professionisti con regime dei minimi (esenti IVA) se l’importo supera i 77,47 euro.

Dal 26 giugno 2013 sono cambiati gli importi delle marche da bollo. Ne parliamo in un nuovo articolo.

Ulteriori specifiche, oltre a quella in oggetto, sono consultabiliti nella "Guida al non profit: come creare e gestire un'Associazione". 

© riproduzione riservata

Per restare aggiornati sugli altri articoli e sui nostri interventi, occorre cliccare su "ricevi le notifiche" nella pagina di facebook di Tutto non profit dopo aver cliccato su "Mi piace"


Per iscriverVi alla nostra newsletter gratuita inserire la Vostra mail in alto.

Stefano Bertoletti stefano@movidastudio.i
Gabriele Aprile gabriele@movidastudio.it

Su Facebook: Equipe Movida e Tutto Non Profit
Su Twitter: @EquipeMovida
Su Google+: Tutto Non Profit 
Su Linkedin: Equipe Movida

26 commenti:

  1. Ma deve semplicemente essere applicata sull'originale, oppure è necessario anche specificare una dicitura apposita nella ricevuta?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      Deve essere applicata sull'originale che viene rilasciata al socio. Sulla copia che conserva l'associazione si può scrivere la data della marca da bollo ed il numero di matrice, oppure fotocopiare la ricevuta riportante il bollo originale.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  2. Buonasera,
    ho un po' di confusione sul tema della marca da bollo, trovo informazioni discordanti in materia.

    In particolare su questo blog http://www.teamartist.com/blog/2013/01/07/ricevuta-pagamento-quota-associativa-attivita-corsi-sportivi/ trovo:

    "Se si tratta di una quota sociale, a prescindere dall’importo, si tratta di una ricevuta NON fiscale e quindi non serve marca da bollo se il socio è maggiorenne."

    E di nuovo qui: http://www.teamartist.com/blog/2012/04/20/come-detrarre-le-spese-dei-corsi-sportivi-dei-figli/

    Quale è l'interpretazione corretta? E per sanare il pregresso cosa si può fare?

    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno,
      premesso che le Associazioni non hanno l'obbligo emettere ricevuta, nel caso in cui il socio la richieda deve riportare la marca da bollo da 1,81 se l'importo è superiore a 77,47 euro e sono nel caso in cui la ricevuta sia per un corrispettivo (quota corsi mensile, trimestrale, ecc...). Nel caso di ricevuta esclusivamente per quota sociale o contributo liberale/donazione, la marca da bollo non va applicata in alcun caso.

      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
    2. la 'facoltà' di emissione della ricevuta vale anche per le società sportive dilettantistiche? ai sensi di che norma? come posso contabilizzare l'incasso in assenza di pezza giustificativa, con il contratto?

      Elimina
    3. Buongiorno.
      Questa facoltà vale anche per le S.S.D. Decreto Ministeriale 21 dicembre 1992, n° 6016. Gli incassi senza pezza giustificativa si indicano comunque nelle entrate, nella categoria ritenuta più idonea. Sarà premura del gestore dimostrare che l'incasso dichiarato è veritiero.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  3. Buonasera, questa regola va applicata anche se vengono conteggiati più mesi? Ad esempio: mensile 50 euro, trimestrare 145 euro. Nel primo caso non va messa la marca da bollo, mentre nel secondo caso? e' vero che l'imporo è maggiore, ma si riferisce a più mesi, che presi singolarmente non necessiterebbero di alcuna marca. Quindi???
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno,
      nel secondo caso, essendo l'importo complessivo superiore a 77,47 euro, la marca da bollo va applicata.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  4. Salve nel caso in cui la ricevuta sia pagata da piu' componenti familiari e vogliono una sola ricevuta ( fratelli)e' obbligatoria la marca da bollo?
    Cordiali Saluti
    Dammone Angela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Angela.
      La ricevuta dovrà riportare i dati di entrambi i fratelli.
      Se la ricevuta è per quote sociali allora non c'è da inserire la marca da bollo, ma se la ricevuta è per quote attività/corsi e l'importo complessivo supera i 77,47 euro, allora la marca da bollo è obbligatoria.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  5. Ma se non è facoltativo emettere le ricevute come è possibile che è obbligatoria l'imposta di bollo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Premesso che è facoltativo emettere le ricevute (quindi se il socio non la chiede non si produce), nel caso in cui il socio dovesse chiederla esiste l'obbligo di bollo nei casi sopra indicati.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  6. Buongiorno,
    ho un dubbio riguardo le fatture emesse in favore delle onlus.
    Ci sono i casi in cui una onlus può acquistare con l'iva al 4%?
    Visto che per la onlus l'iva è indetraibile esistono casi in cui può acquistare per esempio: cancelleria; strumenti specialistici per la sua attività; mobili e arredi; gas per abitazione, altro?
    Lo stesso varrebbe anche per le asd che non svolgono attività commerciale?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Nei casi da Lei evidenziati la ONLUS o la ASD viene equiparata al consumatore finale, pertanto non è possibile godere delle agevolazioni che mi ha presentato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  7. Buon Giorno....una domanda se mi permette....nel caso bisogna pagare la prestazione di un socio come ( arbitro / custode / istruttore / ecc ) si può fare una ricevuta non fiscale ma sempre con la marca da bollo se supera i 77,87 euro giusto? parliamo sempre di un'a.s.d non profit....:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Trattandosi di dichiarazione e non di ricevuta, non è da attribuire la marca da bollo. Il consiglio è comunque di retribuire/rimborsare il socio con metodi rintracciabili (bonifico, assegno).
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  8. Buonasera,
    mi trovo a dover rilasciare delle ricevute a benefattori/sponsor i quali finanziano una iniziativa culturale proposta da una Associazione culturale senza fini di lucro.
    Posso usare la classiche ricevute numerate e datate progressivamente?
    Ovviamente in riferimento al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642:Disciplina dell'imposta di
    bollo. tabella b comma 3 non applicherò la marca da bollo. Giusto?
    Scusate se approfitto ma....
    qualora ci fossero dei prodotti in vendita come autofinanziamento, come mi regolo? Posso esporre il prezzo sul prodotto?
    Grazie per il supporto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Innanzitutto bisogna distinguere benefattori e sponsor. Chi eroga un contributo liberale (in questo caso benefattore) può richiedere ricevuta e la donazione è attività istituzionale detassata; chi sponsorizza la Vostra Associazione (sponsor) può richiedere una fattura e la sponsorizzazione è attività commerciale che deve tenere conto di IVA e imposte.
      Nel caso di fattura, essendoci già l'IVA non c'è bisogno di marca da bollo. Nel caso di ricevuta per donazione, vige l'esenzione bollo, trattandosi di un contributo liberale.
      Nel caso di attività commerciale (vendita prodotti), è necessario gestire tali entrate quali attività commerciale. Nel caso di raccolto fondi, vige una normativa specifica che regola come gestirli al fine di poter definire gli incassi quale attività istituzionale detassata.

      A tal proposito, mi permetto di consigliarVi la consultazione di alcune guide, nello specifico "guida al non profit: come creare e gestire un'associazione", "non profit: come posso guadagnare?", "verifiche fiscali agli enti non profit". Le guide potete trovare, insieme ad altre
      sull’argomento, all'indirizzo www.movidastudio.it/edizioni.php .
      Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
      I migliori saluti.
      Dott. GABRIELE APRILE

      Elimina
  9. Salve Dott. Aprile. Volevo sottoporre una domanda, approfittando dell'articolo, e della sua disponibilità.
    L’associazione sportiva che cura gli allenamenti di mio figlio, afferma che se dobbiamo portare in detrazione sui redditi il costo delle attività sportive, deve applicare la marca da bollo indipendentemente dall’importo, su tutte le ricevute. La quota che versiamo mensilmente non supera i 77 euro, per cui a mio avviso, alla pari delle spese mediche, chi vuole portare in detrazione il costo in dichiarazione fiscale deve applicare la marca da bollo a suo onere, ma solo se supera i predetti 77 euro. Anche perché se non la applica l’associazione chiedendone il rimborso, la deve applicare chi la utilizza. Lei che ne pensa?
    La ringrazio in anticipo per la sua gentilezza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La Legge non dice chi deve applicare la marca da bollo, ma dice che sull'originale, nel caso in cui vengano superati i 77,47 euro, bisogna applicare la marca da bollo da 2 euro. Pertanto, per importo inferiore nessuno deve applicarle, mentre per importo superiore la ASD o il socio deve applicare la marca da bollo sull'originale che resta al socio.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  10. Salve, ho appena comperato il vs ebook "No-profit - come guadagnare 2010" ed ora me lo leggo tutto.

    Approfitto di questo post sulle ricevute per farvi questa domanda :

    Se 2 associazioni culturali "A" e "B" collaborano ad un evento e la segreteria (le quote di partecipazione all'evento) la tiene la ass.A, è possibile per la ass.A riconoscere un contributo, rimborso, donazione o quant'altro all'Associazione B tramite l'utilizzo di una ricevuta ?

    GRAZIE MILLE per aver creato questo sito!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      E' possibile che una associazione riconosca ad un'altra associazione un contributo liberale (donazione). Il consiglio è di erogarlo attraverso assegno o bonifico e richiedere la ricevuta da parte dell'associazione che riceve il contributo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  11. Grazie della risposta. Vorrei chiederti anche questo se non è troppo : Come mai se chiedo quello di cui sopra ad un commercialista mi risponde che non si può fare, oppure storce il naso o mi dice che solo se le 2 associazioni sono affiliate allo stesso ente tale operazione si può fare? Grazie mille! P.S. Le 3 risposte sono arrivate da 3 commercialisti diversi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Ci possono essere differenti interpretazioni in quanto la questione è delicata. Infatti, nella mia risposta indico che è possibile che una associazione riconosca ad un'altra associazione un contributo liberale (donazione). Nel Vostro caso specifico bisognerebbe approfondire comprendendo chi formalmente organizza l'evento, chi lo pubblicizza, che accordi ci sono circa l'incasso, se gli introiti sono attività istituzionale o commerciale,... Se desidera approfondire la questione, può scrivermi all'indirizzo gabriele@movidastudio.it. I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  12. Buongiorno, una domanda. Quando vengono organizzate, da un’associazione no profit, delle serate con contributi volontari, vanno rilasciate ricevute? E se SI vanno apposte su queste ricevute, le marche da bollo? Datemi delucidazioni.
    Cordiali saluti e grazie anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Vanno rilasciate se richieste. Il contributo liberale non prevede l'applicazione della marca da bollo.
      Saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...